Il cinema e l’arte sono sempre stati legati da un rapporto di reciproca ispirazione. Non è un caso se spesso i registi decidono di utilizzare quadri famosi come punto di partenza per le loro opere cinematografiche, creando una connessione tra due forme d’arte diverse ma complementari. L’arte presente nei film può fornire al pubblico un’esperienza visiva completa, offrendo una nuova prospettiva sulla vita e sull’arte dei grandi maestri.

Uno dei primi esempi di film che rappresenta l’arte è, naturalmente, “Il ritratto di Dorian Gray” di Albert Lewin del 1945. Basato sul romanzo di Oscar Wilde, il film si concentra sulla vita di Dorian Gray, un giovane che vende la sua anima al diavolo in cambio della bellezza eterna. Durante il film, vengono mostrati vari dipinti che rappresentano il protagonista, tra cui il famoso ritratto di Dorian Gray dipinto da Basil Hallward. Il ritratto, che rappresenta la bellezza eterna di Dorian, invecchia e diventa sempre più brutto, mentre il protagonista rimane sempre giovane e bello.

Un altro esempio di film che rappresenta l’arte è “Girl with a Pearl Earring” di Peter Webber del 2003. Il film si basa sul celebre dipinto olandese del XVII secolo di Johannes Vermeer e racconta la storia di una giovane donna che lavora come domestica nella casa del pittore. La ragazza diventa la musa di Vermeer e ispira il suo famoso dipinto. Il film mostra il dipinto attraverso gli occhi della domestica e offre una visione intima e personale del processo creativo di Vermeer.

“Loving Vincent” di Dorota Kobiela e Hugh Welchman del 2017 è un film che ha rivoluzionato il modo di rappresentare l’arte nei film. Realizzato interamente con dipinti ad olio ispirati al lavoro del pittore Vincent van Gogh, il film racconta la storia della vita di Van Gogh e delle circostanze misteriose della sua morte. Il film offre una visione unica dell’opera di Van Gogh e celebra il suo lavoro attraverso una tecnica innovativa e sorprendente.

Il film “Big Eyes” di Tim Burton del 2014 è un altro esempio di come l’arte può essere rappresentata nel cinema. Il film racconta la storia vera di Margaret Keane, una pittrice americana degli anni ’60 nota per i suoi dipinti di bambini con grandi occhi. Il marito di Margaret, Walter Keane, si attribuì la paternità delle sue opere e riuscì a venderle a prezzi elevati. Il film mostra le opere di Keane e come la sua arte sia stata manipolata da Walter Keane.
In conclusione, l’arte nei film rappresenta una fusione unica tra due forme d’arte diverse ma complementari. Attraverso l’utilizzo di opere d’arte famose o meno, i registi possono arricchire la narrazione, offrire una visione nuova e diversa dell’opera d’arte e portare l’arte a un pubblico più ampio. Il cinema può essere un’opportunità per apprezzare l’arte in modo nuovo e coinvolgente, offrendo una prospettiva diversa e unica sulla vita e sull’arte dei grandi maestri.
Di Viviana Orlandini


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