Possiamo dire che il regista è la figura chiave nella lavorazione di un prodotto cinematografico, televisivo o teatrale.
Il regista coordina e dirige set e attori. Gestisce un gruppo di collaboratori con cui elabora decisione per la buona riuscita dell’opera.
E’ l’unico ruolo presente in tutte le fasi della lavorazione.
Nella pre- produzione collabora con il produttore per selezionare il cast più idoneo e nella post- produzione collabora con il montatore per scegliere cosa includere e cosa escludere nel e dal prodotto finale.
Con lo sceneggiatore redige la sceneggiatura del film/programma/ spettacolo fino alla sua completa stesura.
Lavora con lo scenografo per ottenere la perfetta ambientazione dell’opera.
Insomma, sarà sempre lui ad avere l’ultima parola sulle scelte stilistiche, artistiche e tecniche.
Non è certamente una professione semplice da portare avanti, ma facilmente esercitabile da libero professionista.
Ci sono diversi tipi di Regista come abbiamo già specificato.
C’è il regista cinematografico, il regista teatrale, regista televisvo, quello videoludico, radiofonico e documentaristico.
Per il primo esempio possiamo dire che il regista è colui che viene riconosciuto come autore del film nel suo complesso. Il suo compito è quello di trasformare lo scritto in immagini.
La pre-produzione: Si inizia con un’idea che poi viene sviluppata sotto forma di soggetto (che solitamente va dalle tre alle dieci cartelle) oppure direttamente in sceneggiatura.

La sceneggiatura sarà il documento con cui il regista potrà dirigere la lavorazione del film mentre il produttore potrà occuparsi della parte economica, organizzando il piano di lavorazione con le varie attrezzature, trasporti, ecc..
Il primo step nella lavorazione del film quindi è quello di scegliere opportunatamente troupe e cast.
Sul set: Una volta scelti attori e collaboratori, il regista passa in rassegna tutti i macchinari in uso sul set (cineprese, microfoni, obiettivi ecc..) scegliendo con il direttore della fotografia ed il fonico le scelte tecniche migliori (Lunghezze focali, messe a fuoco, microfoni).
Una volta controllato il tutto si può dare il via alle riprese, rispettando sempre la sequenza di comandi.
“Silenzio” illuminazione di una lampada di servizio che avvisa l’inizio delle riprese

“Motore” avvio delle macchine da ripresa e dei microfoni, confermato dagli addetti con una risposta secca “partito”
“Ciak” il quale richiede il ciak in campo per poter riprendere il numero dell’inquadratura da poter poi sincronizzare con il sonoro.
Ed infine, “Azione” che determina l’effettivo inizio delle riprese.
Alla fine della scena è sempre il regista a fermare le riprese con un sonoro “Stop”, se questo segnale non arriva cast e troupe è autorizzato a continuare la ripresa, anche se questo significasse improvvisare.
La Post-Produzione: Una volta terminato di girare le scene si ottiene il girato (l’insieme delle scene girate durante la lavorazione del film). A contatto con il montatore, il regista deciderà quali scene tenere e quale tagliare. In questa fase è richiesta molto spesso anche la collaborazione del produttore, il quale deve controllare che il film rispetti i limiti di durata, la censura ecc..

Come potete notare il ruolo del regista non è un gioco da ragazzi, è richiesto molto impegno, attenzione e disponibilità.
Naturalmente, al giorno d’oggi, esistono moltissime scuole che offrono corsi per poter divenire regista; ma la costanza, la determinazione ma soprattutto la creatività saranno le credenziali utili per diventare un regista di successo.
Di Viviana Orlandini


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