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RISING PHOENIX

UN DOC CHE MERITA DI ESSERE VISTO

Dal 26 Agosto, Netflix ha reso disponibile su tutte le piattaforme mondiali, il documentario dedicato alle paralimpiadi: Rising Phoenix, ovvero, la fenice che rinasce.

Perché di questo stiamo parlando, di persone che hanno subito una tragedia e sono “ritornate in vita”, un po’ come fanno gli eroi dei fumetti.

Non a caso, il brano principale del soundtrack si intitola proprio così: Superheroes.

Oltre alla colonna sonora, affidata alle sapienti mani del compositore Daniel Pemberton (autore tra l’altro della colonna sonora di U.N.C.L.E (2015), Molly’s Game (2017), Tutti i soldi del mondo (2017), Ocean’s 8 (2018) e la recente novità della piattaforma: Enola Holmes (2020)), il film raccoglie le testimonianze di numerosi campioni dei giochi paralimpici, tra cui la famosissima schermista nostrana, Bebe Vio insieme ad altri atleti che hanno fatto la storia dello sport, quali Ellie Cole (Australia), Jean-Baptiste Alaize (Francia), Matt Stutzman (USA), Jonnie Peacock (UK), Cui Zhe (Cina), Ryley Batt (Australia), Ntando Mahlangu (Sud Africa) e Tatyana McFadden (USA) che è anche una dei produttori, insieme a Greg Nugent  e John Battsek.

La pellicola si presenta come un insieme di storie ricco di emozioni, accompagnate da numerosi video e immagini di repertorio, il cui intento è quello di raccontarci non solo le vite di questi atleti ma anche la storia delle paralimpiadi.

La prima ufficiale fu quella di Roma nel 1960, ma prima ancora ce ne furono altre minori, organizzate dal neurochirurgo e neurologo tedesco, il dottor Sir Ludwig Guttmann, che organizzò alcuni giochi per i suoi pazienti, all’interno della clinica dove lavorava, con l’intento di stimolarne le capacità al di là della disabilità. E’ da questi piccoli ritrovi creati da Guttmann, che si viene a creare anni dopo, l’idea di delle vere e proprie olimpiadi per persone con disabilità.

 Un’ occasione per ritrarli non come cittadini di secondo livello o come dimenticati dalla stessa società che li ha cresciuti, ma come potenziali campioni, atleti, esseri umani

Il documentario è stato inoltre diretto da Ian Bonhôte e Peter Ettedgui autori del documentario del 2018 dedicato allo stilista Steven McQueen per il quale si sono aggiudicati anche una candidatura ai British Award come miglior documentario.

Oltre ad essere stato prodotto e diretto dai migliori, Rising Phoenix è un documentario che merita tanto, proprio perché raccoglie le testimonianze di alcuni membri di un grande movimento globale, cresciuto anno dopo anno e che non ha di certo avuto un cammino facile, come viene ribadito anche nella pellicola.

Le persone con disabilità sono state viste negli anni come non in grado di poter affrontare competizioni del genere. Invece, hanno dimostrato a tutto il mondo di poter fare cose, prima impensabili, se non fosse stato per le azioni di personaggi coraggiosi, come il dottor Guttmann, ricordato nel documentario da una visibilmente emozionata Eva Loeffler, sua figlia.

Poppa Guttman Celebration, Stoke Mandeville.

A chi dice che i supereroi esistono solo nei fumetti… non credeteci, è una menzogna.

I supereroi esistono e gli atleti paralimpici ne sono un esempio.

Di Marta Giorgi

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