Cinema

TENET: Nolan is back

Il film del grande regista Christopher Nolan, è stato tra i primi a fare la sua entrata nelle sale italiane (e di tutto il mondo) nel panorama della post-quarantena.

Sebbene il Covid non sia stato ancora debellato, definitivamente, dal mese di Agosto è possibile ritornare al cinema nel pieno rispetto di tutte le norme igieniche.

Dagli incassi di Tenet (2.5 Milioni di Euro nella prima settimana) e da quelli anche del famoso After 2 (1 Milione di Euro in soli due giorni) è evidente come le persone abbiamo riempito (a distanza) le sale, nonostante la pandemia e di come la voglia di tornare al cinema sia più forte che mai.

Per quanto riguarda Tenet, possiamo subito dire che certamente non si tratta di un film “facile” sia per quanto riguarda l’immenso lavoro che c’è dietro sia per la trama alquanto complessa. Ciò nonostante, la storia può essere facilmente capita, solo stando meticolosamente attenti ad ogni dettaglio che ci passa davanti agli occhi, durante la visione.

Un’attenzione che può essere facilmente ottenuta, nel buio e nel silenzio della sala cinematografica.

I suoni che ci circondano in quelle due ore e mezzo di capolavoro, permettono di farci immergere nello spettacolo visivo che solo un talento come Nolan, poteva realizzare.

Ecco quindi alcune curiosità di questa pellicola che rimarrà nella storia del cinema.

  • Anni e anni di lavori in corso:

Ebbene sì, un’opera del genere richiede un gigantesco lavoro sia in pre che in post-produzione. Il concept della storia sembra infatti essere stato pensato dallo stesso regista circa vent’anni prima ma Nolan ha cominciato a lavorare alla sceneggiatura “solo” sei anni fa.

  • Come Interstellar: Nolan ricorre alla scienza.

Per far sì che il film fosse il più vicino possibile alla realtà scientifica, Nolan ha fatto revisionare la sceneggiatura dal fisico premio Nobel Kip Thorne. Stessa cosa che aveva fatto per Interstellar, facendosi affiancare, sia nella sceneggiatura che durante le riprese, sempre da Thorne, auotre tra l’altro del libro The science of Interstellar scritto in collaborazione con il regista e in cui spiega tutte le teorie scientifiche che sono state esposte nel film.

Jessica Chastain e Kip Thorne sul set di Interstellar.
  • Un film costosissimo

Il film ha sfiorato un budget di circa 205 Milioni di Dollari. Molti degli effetti speciali che si vedono nelle varie scene sono state ricreate riducendo al massimo l’uso del green screen e ricorrendo a molti effetti “dal vivo” e molti stuntman. Per esempio, la scena dell’aereo che si schianta non è stata riprodotta in CGI ma lo schianto che vediamo è avvenuto veramente.  Con questo Budget, la pellicola si classifica come la più costosa tra quelle realizzate dal regista.

  • Location

Tra le numerose location che si dividono tra il territorio britannico e americano, Nolan ha deciso di girare le famose scene sullo yacth e vicino al mare, in alcune zone della costiera Amalfitana e più precisamente a Maiori, un piccolo comune in provincia di Salerno.

  • Un copione top secret

La maggior parte degli attori, tra cui il più noto Michael Caine, hanno avuto accesso solo alla parte del copione che riguardava il loro personaggio mentre i protagonisti ( Robert Pattinson e Jhon David Washington) hanno potuto leggere l’intera sceneggiatura, solo in una sala chiusa della Warner Bros.

  • Le protagoniste

Tra i personaggi femminili ricordiamo la star di Bollywood Dimple Kapadia (Priya), l’attrice francese Clémence Poésy (Laura) e la co-protagonsita Kat, il cui personaggio è stato scritto appositamente per l’attrice Elizabeth Debicki che però ha voluto comunque fare un provino per assicurarsi che il ruolo fosse appropriato per lei.

  • Il soundtrack

Tutte le musiche che ci accompagnano durante la visione, sono state scritte dallo svedese Ludwig Göransson, compositore tra l’altro di alcuni brani del film Marvel Black Panther . Nonostante nei precedenti film di Nolan, molti dei brani sono stati composti da Hans Zimmer, in tutti i film del regista la musica gioca un ruolo fondamentale. In tutte le sue pellicole infatti, i suoni che circondano i personaggi vengono “espansi” dai brani del soundtrack e inoltre, quest’ultimi, hanno la funzione di evidenziare ciò che avviene nella trama.  Esemplare è l’uso dei rintocchi dell’orologio nel brano che accompagna i protagonisti di Interstellar durante l’esplorazione del pianeta caratterizzato solo da una distesa di mare, dove il tempo va più veloce rispetto a quello terrestre. Qui invece, i singoli movimenti della mdp, del vento o di oggetti e persone che vanno “al contrario” sono ripresi sapientemente nello spartito di Göransson.

  • Il panico sui siti di cinema

Finiamo con questa notizia (abbastanza divertente) riguardante il panico che si è creato in seguito all’uscita del film nelle sale. La trama complessa ha creato non pochi quesiti irrisolti nelle menti dei tanti spettatori, a un punto tale che molti siti di cinema si sono adoperati per creare articoli ad’ hoc, caratterizzati da schemi e riassunti della trama, o dal “riordinarla” in maniera lineare, tramite citazioni dei vari personaggi e divisione del film fino ad arrivare a veri e propri complotti e ad allargare la storia di oggetti e persone che compaiono in alcune scene.  Può capitare di essersi persi qualche dettaglio ma è impossibile non comprendere l’intero film.

Tenet è sicuramente caratterizzato da una trama complessa, forse più complicata dei film precedenti dell’autore, ma noi del team di Thestudycam.com vi sveliamo un segreto per capirlo in tutte le sue sfaccettature… Prestate molta Attenzione.

Di Marta Giorgi

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