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Drive: 5 motivi per cui dovresti vederlo

Già presente sulla library della piattaforma, da qualche anno, Drive (2011) è un film che va assolutamente visto. Oltre alla scelta, azzeccatissima, di prendere Ryan Gosling come protagonista, la pellicola merita anche per gli altri elementi che la caratterizzano. Di seguito ecco a voi i nostri cinque motivi per cui non dovreste perdervi questo piccolo gioiello cinematografico.

  • Ryan Gosling

Senza di lui, molto probabilmente Drive non sarebbe stato lo stesso…il ruolo era stato inizialmente proposto a Hugh Jackman.

The driver (o il ragazzo) è uno stuntman che come secondo lavoro viene assunto come autista durante le rapine. L’ inespressività non è di certo una parola che si sposa perfettamente con la nozione di “attore” ma Gosling è riuscito, tramite questa sua caratteristica, a crearsi un’identità nel mondo di Hollywood e ad aggiudicarsi numerosi ruoli che lo hanno portato alla fama (per citarne solo alcuni: The Place beyond the Pines-come un tuono (2012), Blade Runner 2049- (2017)).  Oltre a questi, l’attore è riuscito anche a recitare in ruoli meno inespressivi e che invece richiedevano una caratterizzazione maggiore (La-la Land (2016) è uno di questi). Nonostante ciò, Ryan Gosling è sicuramente uno degli attori di punta delle produzioni americane e ha dimostrato negli anni di essere un attore preparato tanto che, per il ruolo in Drive si è preparato per il personaggio, riparando una vecchia auto da solo, poco prima delle riprese.

  • La regia

La pellicola è il risultato di una fotografia e di una regia perfettamente riuscite, che riescono a farci immergere nel mondo notturno e pericoloso di Los Angeles. Il film è stato girato dal danese Nicolas Winding Refn, considerato insieme a Lars Von Trier, autore di punta del cinema danese. Tra le altre opere di Refn, ricordiamo l’altrettanto famoso Neon Demon, girato qualche anno dopo (2016) dove a fare da sfondo ad un’altra storia dalle sfumature splatter, è sempre il cielo notturno di LA.

  • La colonna sonora

Ormai è risaputo che un buon film è considerato tale anche grazie all’uso di un buon soundtrack, ovvero una raccolta di brani che aiutano lo spettatore a collegarsi con il mondo rappresentato sullo schermo. Un repertorio musicale che non sparisce dopo la fine del film ma anzi, permette a quest’ultimo di continuare a vivere sia nelle nostre menti che economicamente, con il merchandising del disco o della playlist.

In questo caso, si è optato per melodie elettroniche e a tratti tendenti alle sonorità tipiche degli anni ottanta e novanta. Oltre ad alcuni brani tra cui ricordiamo quello introduttivo Nightcall  (Kavinsky) e i due che vengono ripetuti più volte: Under your spell (Desire) e A Real Hero (College feat. Electric Youth) gli altri brani sono stati composti da Cliff Martinez che oltre ad essere un compositore, ha lavorato come batterista per molte band, tra cui i Red Hot Chili Peppers dall’ ’84 all’ ’85.

  • Il libro

La storia è tratta dal romanzo di James Sallis, ma la storia portata sullo schermo si differenzia in molte parti da quella scritta dall’autore. Nel libro infatti, le vicende vengono divise in presente e passato (la vita passata del ragazzo) mentre nel film viene tutto concentrato in un unico blocco narrativo, senza neanche ricorrere all’uso di flashback.

  • Il successo

Il film è stato presentato alla 64ª edizione del Festival di Cannes vincendo il Prix de la mise en scène per la miglior regia.  La pellicola è stata nominata anche agli Oscar per il miglior montaggio sonoro e ai Golden Globe per miglior attore non protagonista (Albert Brooks), aggiudicandosi anche quattro nomination ai BAFTA, una ai César e quella per miglior film straniero ai David di Donatello.

Il film ha avuto una buona accoglienza nelle sale, innalzando la fama sia del regista che dell’attore e ottenendo il 93% di recensioni positive, sul celebre sito Rotten Tomatoes.

Siete ancora scettici sul vederlo?

Di Marta Giorgi

Un commento su “Cosa c’è su Netflix?

  1. Avatar di wwayne

    Tra i film di Oscar Isaac è molto bello anche The Promise: l’hai visto?

    "Mi piace"

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