netflix

Cosa posso vedere su Netflix?

10 FILM ITALIANI SU NETFLIX DA NON PERDERE

In attesa dell’arrivo di nuove serie e film targati Netflix, il team di The Studycam ha dato uno sguardo alla library della piattaforma. Nella sezione film italiani sono presenti molte pellicole che vale la pena vedere almeno una volta nella vita. Tra commedie, thriller e film d’autore, ecco a voi la nostra classifica, l’ideale per occupare il tempo durante le torride giornate estive.

  • Lo Spietato (2019)

Diamo la precedenza ad un film prodotto dalla stessa azienda, in collaborazione con BIBI FILM e RAI CINEMA. Si tratta di una co-produzione italo-francese ambientata nella Milano degli anni ’80 e ’90. Protagonista Santo Russo (Riccardo Scamarcio), un giovane emigrato dal sud Italia che dai primi anni dell’adolescenza intraprende la carriera del criminale, fino a divenire uno dei membri più ambiziosi della ‘ndrangheta. La pellicola è stata girata da Renato De Maria (Squadra antimafia, Distretto di Polizia) e tra il cast c’è anche la partecipazione di Sara Serraiocco e Alessandro Tedeschi (che interpreta Albert nella più recente Curon).

  • Romanzo Criminale (2005)

Al secondo posto non poteva che esserci la pellicola di successo, girata da Michele Placido,vincitrice di numerosi premi tra i quali otto premi David e che vanta un incasso di ben 8,116 milioni di Dollari.

La storia gira intorno alle vicende della banda della Magliana e vede tra gli interpreti attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Stefano Accorsi e Anna Mouglalis. Un successo tale da dar vita, qualche anno dopo (2008) ad una serie tv trasmessa su Sky.

  • Suburra (2015)

Altro film che segue il filone dei gangster made in Italy, è Suburra (dall’omonimo quartiere dell’antica Roma). Diretto da Stefano Sollima e tratto dall’omonimo libro (come Romanzo Criminale). Anche qui rivediamo tra i protagonisti Favino, nelle vesti di un politico corrotto. I personaggi, tra cui spicca anche quello interpretato da Alessandro Borghi che ha lanciato la carriera dell’attore, sono al centro di vari filoni narrativi che si intrecciano tra di loro; tutti hanno in comune una cosa, la corruzione nei vari aspetti del malaffare romano: dalla malavita locale tra cui spunta la riproduzione cinematografica dei più noti Casamonica, alla politica che fa affari con quest’ultimi.

  • Io sono tempesta (2018)

Passiamo quindi alla commedia con il film girato da Daniele Luchetti, che però si ricollega in qualche modo ai precedenti: il tema affrontato è sempre infatti quello della corruzione.  Il protagonista Numa Tempesta (Marco Giallini) è un finanziere che viene accusato di frode fiscale e per scontare la pena, è costretto a lavorare alla Caritas, dove entrerà in contatto con un mondo estraneo al suo. Tra gli altri protagonisti ricordiamo Elio Germano e il meno famoso (almeno in quel periodo) Marcello Fonte.

  • Dogman (2018)

Il film che lancia la carriera di Fonte, esce infatti qualche mese dopo il quarto in classifica. Dogman narra la vera storia (seppur romanzata) de “Er Canaro della Magliana” che uccise un suo concittadino per vendicarsi di tutte le minacce e i soprusi subiti da quest’ultimo. Nel film i due sono rispettivamente Marcello, interpretato dall’omonimo attore e il pugile Simoncino (Edoardo Pesce). La pellicola diretta da Matteo Garrone, è stata presentata al Festival di Cannes, dove Fonte ha vinto il premio come miglior protagonista. Le riprese erano previste inizialmente per il 2006 dove il ruolo da protagonista era stato inizialmente proposto a Roberto Benigni, che però rifiutò. In seguito Garrone annunciò di aver interrotto le riprese di Pinocchio per dedicarsi a quelle di Dogman, cominciate nel 2017.

  • Viva L’Italia (2012)

Altro film che vede tra il cast Edoardo Pesce, è Viva L’Italia.

Protagonista Michele Placido nei panni di un politico corrotto (Michele Spagnolo). In seguito ad un Ictus, l’uomo si risveglia cominciando a dire tutto quello che pensa, senza freni inibitori e senza mai mentire. Di lì a poco la sua vita da bugiardo collassa inevitabilmente, portandosi dietro anche i suoi tre figli (Raoul Bova, Alessandro Gassman, Ambra Angiolini) che fino a quel momento avevano vissuto alle sue spalle grazie a raccomandazioni e favori fatti al padre. Da lì dovranno cominciare a cambiare e a cavarsela da soli. La pellicola, girata da Massimiliano Bruno (il celebre notaio di Boris) fa riflettere e a sua volta riflette una nazione in bilico tra corruzione (ancora lei), proteste e ingiustizie.

  • Scusate se esito! (2014)

Anche qui Raoul Bova rientra tra il cast principale, vestendo i panni di Francesco, un ragazzo con cui la protagonista (Serena, Paola Cortellesi) instaura una profonda amicizia, chiedendogli di aiutarla a farsi assumere in uno studio. Serena è infatti una brillante architetta che dopo una grande carriera a Londra, sente nostalgia di casa facendo ritorno a Roma ma le ingiustizie lavorative sono dietro l’angolo e dopo essere stata scambiata per la segretaria di lei stessa, dato che pensano che il suo cognome appartenga ad un uomo, usa il suo amico per farlo spacciare per la sua versione maschile, così da ottenere il lavoro.

La commedia è stata girata da Riccardo Milani, dando vita all’ennesima collaborazione tra lui e la moglie (Cortellesi), ben riuscita come le altre.

  • Mio Fratello è figlio unico (2007)

All’ ottava posizione rivediamo facce conosciute. Anche questo infatti, porta la firma di Daniele Luchetti (come in Io sono tempesta) e tra il cast principale ritroviamo due che avevano già collaborato in passato, in Romanzo Criminale: stiamo parlando di Elio Germano (il Sorcio nel film del 2005) e di Riccardo Scamarcio (il Nero). Nel film in questione interpretano due fratelli provenienti da Latina (Accio e Manrico). Siamo negli anni ’70 e nel pieno delle lotte politiche, i due si schierano da parti differenti (Accio-Elio è fascista mentre Manrico-Riccardo è comunista) ma amano la stessa donna (Francesca- Diane Fleri). Il film è tratto dal libro di Andrea Pennacchi Il Fasciocomunista, lui stesso ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, non apprezzando però lo stravolgimento della trama scritta da lui nella seconda parte del libro.  Nonostante ciò il film ha avuto un grande successo, riuscendo a sbarcare anche a Cannes.

  • La prima cosa bella (2010)

Passiamo ora ad un altro film d’autore, firmato dal celebre Paolo Virzì che narra la storia di Anna Michelucci e del difficile rapporto con i figli e la dura convivenza con il marito fino alla sua fuga e ad altri episodi sconvolgenti. La vita della donna, viene vista con un alternarsi di flashback e scene girate ai giorni nostri. Ad interpretarla due grandi attrici (Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli) accompagnate da altri attori come Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi.

Il film si è aggiudicato tre David e un Nastro d’argento.

  • Suspiria (1977)

Ultimo ma non meno importante è uno dei tanti film di successo del maestro dell’horror Dario Argento.

La storia gira intorno ad una scuola di danza tedesca, dove una giovane americana (Susy Bennet- Jessica Harper) si trasferisce lì per studiare. Il posto però diventa teatro di orribili omicidi e tutto sembra collegarsi al terribile segreto che si cela dietro l’istituto.  Il film è stato nominato a due Saturn Award tra cui quello per miglior protagonista. In breve tempo è diventato un cult, aggiudicandosi critiche positive, soprattutto per l’uso della fotografia e degli effetti speciali.  La maggior parte delle musiche usate nel film, sono state composte dalla Rock band italiana Goblin, legati ad Argento da un sodalizio professionale.

Ovviamente la classifica potrebbe andare anche oltre, i titoli italiani presenti su Netflix sono numerosi e in attesa dell’inserimento di altri, vi invitiamo a dare un’occhiata a questa sezione della piattaforma.

Di Marta Giorgi

0 commenti su “Cosa posso vedere su Netflix?

Lascia un commento