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THE OLD GUARD

L’IMMORTALITA’ RACCONTATA TRA NETFLIX E GRAPHIC NOVEL

The old guard è il nuovo attesissimo film di Netflix (disponibile dal 10 luglio), tratto dall’omonimo fumetto. Quest’ultimo è in realtà una raccolta di 5 volumi (Primo volume-2017), scritti da Greg Rucka (che firma anche la sceneggiatura del film) e disegnati da Leandro Fernandez. Mentre la pellicola è diretta da Gina Prince-Bythewood.

Un film che tratta l’immortalità di un gruppo di individui, letteralmente dei mercenari a fin di bene, in contrasto con tutti i sentimenti umani che li contraddistinguono; inoltre, anche essendo immortali, provano comunque dolore quando vengono uccisi e feriti. Sono quasi una famiglia, che cerca di cambiare il mondo, senza rivelare però la propria identità.

Purtroppo, nel 21esimo secolo, nascondersi non è per niente facile.

Un’organizzazione segreta, infatti, vuole scoprire cosa contiene il loro DNA e cerca di catturarli, per poi studiarli in laboratorio.

Tra la pellicola e il fumetto ci sono alcune differenze, che ora andremo ad analizzare insieme:

  • Nel cast troviamo Charlize Theron, che interpreta Andromeca di Scinzia, per gli amici Andy. Un’amazzone guerriera che gira il mondo da millenni, nonché prima vera immortale. Infatti, è la protagonista principale della storia e leader del gruppo. Nei volumi disegnati la storia è stata pensata peressere “il viaggio di Andy”, mentre nel film, Rucka, ha dovuto rivedere la sceneggiatura, e mettere più in risalto gli altri personaggi.
  • Nile Freeman (Kiki Layne), è l’ultima arrivata nel gruppo di immortali, ed è una marine dell’Esercito Americano, combattente in Afghanistan. Booker, Sebastian Le Livre (Matthias Schoenaerts), è invece un soldato dell’esercito di Napoleone. Joe, Yusuf Al-Kaysani (Marwan Kenzari), e Niky, Nicolò di Genova (Luca Marinelli), sono gli ultimi della banda, due soldati di eserciti nemici, ai tempi delle Crociate, che si sono innamorati sul campo di battaglia. Tutti loro, come citato prima, nel fumetto erano molto più secondari rispetto ad Andy, ma, al contrario, nel film sono stati messi molto più in risalto.
  • Copley (Chiwetel Ejofor) lavora per la CIA, ed è colui che organizza l’incontro, per poi successivamente provare a catturarli.
  • Merrick (Herry Melling), è il dirigente farmaceutico, desideroso di scoprire cosa renda il gruppo immortale, e come sfruttarlo.
  • Nel film sono presenti molte scene di lotta, mentre nel fumetto ci sono più scene dialogate.
  • Nel film sono presenti tanti flashback e sottotrame, anche se appena accennate; mentre nel fumetto, possiamo vedere delle vere e proprie scene dal passato dei nostri protagonisti. Infatti, è stata sparsa la voce, di altri due film, che andranno a terminare una presunta trilogia che, siamo sicuri, ci farà sapere di più su queste storie secondarie.

Ci sono due cose però che legano direttamente la pellicola e il fumetto.

La prima è che non siamo capaci di dire per quale motivo queste persone, apparentemente diverse tra loro, siano state scelte dal caso e come siano diventate immortali

La seconda è che i due aspetti visivi della storia raccontano comunque principi importanti per la società odierna. In primis troviamo il protagonismo delle donne: abbiamo una donna alla regia, e questo non dovrebbe essere anormale; una donna leader, che da sola guida un gruppo di persone diverse tra di loro e in millenni di vita ne aiuta altrettante; una donna marine che nonostante debba lasciarsi la vecchia vita alle spalle, non abbandona la sua nuova famiglia, ed anzi, sceglie la via del perdono (no spoiler). Vediamo Andy e una vecchia amica Quynh (Noriko nel fumetto), e ci viene descritto il periodo della caccia alle streghe, e delle torture che subivano le donne in quel periodo (ne parliamo anche nell’articolo sulla serie tv Le terrificanti avventure di Sabrina).

Poi c’è l’amore, e i pregiudizi su di esso che vengono abbattuti: la storia d’amore tra Joe e Nicky e il modo in cui due soldati di due eserciti nemici si siano innamorati; quella tra Andy e Quynh (che ci viene raccontata nel fumetto) e il dolore per la perdita di una compagna.

Ma ci viene presentata anche l’amicizia, il senso di protezione che notiamo in questo strano gruppo di persone, anche verso il resto dell’umanità.

Tutte cose che dovrebbero essere normali, ma che purtroppo al giorno d’oggi, ancora non consideriamo tali.

Ma questo film ed il suo omonimo fumetto, ci fanno sperare che è possibile raccontare storie moderne, sempre più aperte alle diversità.

Per questo aprite Netflix e guardate questa pellicola, oppure se preferite, leggete i volumi disegnati!

Di Chiara Giorgi

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