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Cosa vedere su Netflix?

Dumplin!

Da qualche giorno frugo sulla library di Netflix, alla disperata ricerca di qualcosa da vedere. Dopo aver finito le serie che più mi interessavano e visto i film usciti ultimamente, mi sono imbattuta in alcuni prodotti della stessa azienda, usciti negli scorsi anni. Tra questi c’è ne è uno che consiglio vivamente di vedere: “Voglio una vita a forma di me” (DUMPLIN in inglese), distribuito sulla piattaforma il 7 Dicembre del 2018, mentre in Italia fa la sua entrata sul sito, il 3 Maggio del 2019.

Se siete amanti di commedie adolescenziali che oltre a far ridere, fanno anche riflettere, questo è il film giusto per voi!

La storia si svolge nello stato del Texas, protagonista Willowdean “Will” Dickinson (Danielle Macdonald) soprannominata amichevolmente dalla madre Rosie (Jennifer Aniston) “polpetta” (cioè Dumplin che letteralmente sta a significare “raviolo” ma che è stato tradotto nella versione italiana). La ragazza è molto più robusta della madre, dal fisico asciutto tipico di una ex reginetta di concorsi di bellezza. Will infatti è più legata alla zia Lucy, fan sfegatata di Dolly Parton. In perenne sfida con quella figura materna così diversa da lei, la ragazza decide di iscriversi al concorso di bellezza dove la donna è uno dei giudici, per dimostrare una volta per tutte che il peso non fa il valore di una persona.

Curiosità sul film:

1- Jennifer Aniston è uno dei produttori:

La diva per sempre Rachel, oltre a interpretare la madre di Will, è entrata nel progetto anche come produttrice.

Aniston nel 2019, ospite al Jimmy Kimmel Live, ha dichiarato l’importanza di questa storia che tra i tanti temi affrontati, mette in evidenza sicuramente quello dell’auto-accettazione, definendola poi una multi-love story:

“ci sono molte storie d’amore in questo film: la prima è l’amore per Dolly Parton, poi c’è quella tra una madre ed una figlia e quella legata all’amicizia… alla fine c’è quella per sé tessi, dove si ridefinisce il concetto di bellezza”

(Jennifer Aniston-2019)

2-Dolly Parton, protagonista invisibile della storia:

Come ha dichiarato sempre la Aniston, la cantante si presenta come una sorta di filo conduttore durante tutta la storia sia nel film che nel libro da cui è stato tratto. Lei stessa ha detto di averla incontrata sette anni prima e che la prima cosa che le disse fu che aveva chiamato il suo cane Dolly, in suo onore.  Le canzoni usate nel film sono state raccolte in un album: “Original motion picture soundtrack: Dumplin”.

Tra le canzoni più celebri spicca sicuramente Jolene, cantata in playback, nel film, da un gruppo di drag queen vestite come la Parton.

La stessa cantante ha voluto riadattare alcuni suoi pezzi famosi come “Here you come again”, scrivendone altri sei per il soundtrack.

Dolly era stata infatti, inizialmente contattata solo per chiederle il permesso di usare le sue canzoni nella pellicola, per poi ricevere un’altra richiesta: scrivere una canzone con Linda Perry, la cantante rispose entusiasta. La Parton infatti si è sentita molto coinvolta emotivamente nel film, dichiarando:

“Il desiderio di Will di essere riconosciuta mi ha fatto tornare a quando ero giovane e volevo avere successo… Ho cercato quindi di pensare a come ci si sente: cercare di essere speciale… credo che molte persone si identificheranno con questa canzone”

(Dolly Parton- interview for Elle.com-2019)

3- Il film è tratto dal libro di Julie Murphy:

La Murphy è un’autrice americana affermata ormai da anni, come la protagonista, anche lei ha avuto problemi in passato con il suo peso, affrontando la cosa accettandosi per quello che è, senza badare a chi la criticava. Come Will, inoltre, anche lei ha vissuto la sua adolescenza nello stato del Texas, precisamente nella zona Nord. Il suo primo romanzo è “Side Effects May Vary” scritto durante il National Novel Writing Month, mentre lavorava come bibliotecaria. I suoi genitori ebbero problemi economici quando lei era all’ultimo anno di liceo, perdendo la propria casa. Proprio per questo Julie dovette rinunciare al college.

4- La regista è una coreografa:

Anne Fletcher comincia la sua carriera come coreografa, tra i suoi lavori più noti Boogie Nights- L’altra Hollywood (1997) e Hairspray (2007).

E’ nota al pubblico anche per le sue comparsate come attrice, in film del calibro di Titanic (1997) e Scream 2 (1997).

Comincia a passare alla regia nel 2006 con Step Up, divenendo produttrice del secondo film del 2008. Tra le altre pellicole che dirige, vi sono molte commedie di successo quali Ricatto d’amore (The Proposal-2009).

Step-up (2006) Behind the scenes

5- Danielle Macdonald al suo secondo ruolo da protagonista:

L’attrice australiana fa la sua entrata ad Hollywood nel 2013, con il suo primo ruolo cinematografico nel film The East partecipando in seguito a pellicole e serie importanti, sempre interpretando ruoli secondari o marginali. Tra questi, una serie e un film Netflix: Umbelievable (2019) e Birdbox (2018). Il suo primo ruolo da protagonista le viene affidato nel 2017 nel film Patti Cake$ dalla trama molto simile a quella del film in questione; anche qui infatti una giovane ragazza dalle fattezze robuste, cerca di trovare una sua identità provando a sfondare nel mondo rap.

 La stessa Dolly Parton, in un’intervista, ricorda come Danielle fosse preoccupata per il fatto di dover cantare una canzone country, affianco a due star quali Linda Perry e la Parton, nonostante nel film del 2017 aveva già imparato a fare rap.

Insomma, sicuramente quando ho aperto la finestra di questo film sulla library, non mi sarei mai aspettata che una commedia del genere potesse nascondere tutte queste storie e soprattutto un messaggio importantissimo, più attuale che mai: quello contro il #bodyshaming.

Di Marta Giorgi

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