I’ll be there for you, così si apre la sigla più iconica della storia della serialità televisiva americana.
Friends, è una sitcom statunitense creata da David Crane e Marta Kauffman, prodotta per la NBC nel 1994. Tratta la storia di sei amici, tre ragazzi (Ross, Chandler e Joey) e tre ragazze (Rachel, Monica e Phoebe) che nella loro quotidianità, attraversano gioie e dolori appoggiandosi l’un l’altro.

Dopo aver portato il cast a Las Vegas, con l’intento di far legare i ragazzi al di fuori del set, Bright, Kauffman, cast e troupe si diressero verso il ranch della Warner Bros. di Burbank alla ricerca di un posto da utilizzare come set per la sequenza di apertura. Inizialmente, la scena di apertura doveva essere girata sul tetto di un palazzo al di sopra di Los Angeles, il cui panorama poteva essere confuso facilmente per uno di New York. Arrivati al ranch, lasciarono liberi i ragazzi del cast di prendere confidenza con gli spazi.
«Questo potrebbe essere un parchetto del Village. Per me può andare. […] E poi qualcosa con la fontana non saprei..»Con queste parole, Bright, studiò tutto quello che il ranch aveva da offrire. Osservando poi come i ragazzi ridevano e scherzavano fra di loro, qualcuno fortunatamente previdente prese in mano la telecamera e filmò tutto.
Quindi, la sequenza di apertura dei nostri amici di Manhattan, è un misto tra scene “studiate” e scene di puro divertimento nate sulla scia degli eventi. Ed è così che sei sconosciuti, danno vita ad un’avventura che sarà fonte d’ispirazione per milioni di persone.
La sigla, ideata da Bright e Kauffman, doveva rimanere la stessa per tutti gli episodi successivi, ma, dopo una nota del capo della NBC, il quale considerava la sigla troppo complicata dal punto di vista dell’immedesimazione da parte degli spettatori, i produttori riuscirono ad arrivare ad un giusto compromesso: l’alternanza tra scene della vecchia sigla e scene riprese dagli episodi già girati e pronti alla messa in onda. Si arrivò così alla produzione dell’opening sequence così come la conosciamo.

Ovviamente, il punto focale di questi titoli di testa, non è solo ciò che vediamo, ma anche, e soprattutto, quello che sentiamo. La canzone che ci accompagna in questa fantastica avventura, che durerà complessivamente dieci anni, ma che continuerà per venticinque anni nell’immaginario collettivo, è “I’ll be there for you” un brano scritto dai produttori televisivi Crane e Kauffman. Dopo essere stato inizialmente proposto al gruppo rock They Might Be Giants, la melodia fu registrata dai Rembrandts che hanno reso celebre il pezzo.
Il video musicale che ha lanciato questa canzone è stato diretto da Sean Alquist e trasmesso per la prima volta nel 1995, la vera curiosità è che i protagonisti nel videoclip sono proprio i nostri sei amici di Central Park, quasi a voler riproporre una sorta di sequenza d’apertura, con la straordinaria partecipazione della stessa band cantante.

Inizialmente, quest’ultima non doveva nemmeno essere tra le canzoni favorite, è stato lo stesso Kevin Bright a proporre i Rembrandts come scelta possibile. L’ago della bilancia si era spostata, in principio, a favore dei R.E.M., e più nello specifico, sul brano intitolato “Shiny Happy People”. Effettivamente, anche la versione che un fan ha creato su youtube, proponendo il singolo dei R.E.M., come papabile intro della serie, sembra calzare bene. Ma siamo sicuri di poter trovare una scelta migliore di quella attuata dai produttori?
Oramai l’iconica sigla non ha più segreti per noi: conosciamo il testo della colonna sonora a memoria, e non possiamo fare a meno di canticchiarla; sappiamo benissimo quando e quante volte battere le mani a tempo di musica; siamo assolutamente certi di chi spegnerà la lampada in conclusione; e siamo ancora più certi del fatto che il pulsante ‘salta intro’ non ci tenterà mai, poiché non ci stancheremo mai di guardare i titoli di testa della serie che ci ha accompagnato per dieci anni della nostra vita.
Dal successo avuto da questa iconica serie tv, sono nati differenti omaggi creati dai fans, quello che vogliamo ricordare in questo frangente è quello che concerne, ovviamente, i titoli di testa.

Il Friends opening style è nato appunto per omaggiare la più famosa delle sigle, sovrapponendo la sua musica e il suo stile alle altre sigle nate dopo di essa. Se passeggiamo tra i canali di youtube, possiamo notare come oramai questo metodo è stato utilizzato per la maggior parte delle serie tv più acclamate, come ad esempio Game of Thrones, Breaking Bad, Dexter, ecc.

Ma questo fenomeno non è rimasto circoscritto alla serialità televisiva, ma si è allargato abbracciando anche le serie cinematografiche più conosciute: Harry Potter, The Avengers, ecc.
Ma la parodia più interessante è quella realizzata da Jay-Z, rapper americano, per il video musicale del suo singolo intitolato Moonlight, il quale ha riprodotto la sigla dell’amata serie, utilizzando come protagonisti il comico Issa Rae, Tiffany Haddish e Jerrod Carmichael mirando a sottolineare la diversità di Hollywood

Possiamo quindi concludere con il dire come questa serie tv sia stata fondamentale tanto nella vita della serialità televisiva americana, quanto in quella italiana. È stato un fenomeno che ha influenzato i giovani e continuerà a farlo per molto tempo ancora, anche se i tempi sono cambiati. La differenza tra questa serie e quelle che l’hanno preceduta, è che fino a quel momento le sitcom mandate in onda erano incentrate tutte sulla sfera famigliare. Friends si distingue perché, per la prima volta, il racconto mette da parte la famiglia e si concentra sull’amicizia e su quel legame così profondo che può nascere in un gruppo di amici.
Dopo dieci stagioni ci sentiamo come parte di quel gruppo: li abbiamo visti piangere, li abbiamo visti ridere, li abbiamo visti litigare per poi fare subito pace, ed è per questo che alla fine della serie, quando i nostri sei amici lasciano l’appartamento dopo anni e anni passati insieme, ci sentiamo come se dovessimo, anche noi, dire addio per sempre ad una parte importante della nostra vita.

Di Viviana Orlandini


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